| Oria fumosa 'ccitera na carosa tant'era picciredda ca si la mintera 'mposcia |
Nel periodo di costruzione del castello (1225-1233) si è dato vita alla famosa leggenda di "Oria fumosa". La città appare spesso avvolta da una leggera nebbiolina che rende il suo paesaggio quasi fiabesco.
Intorno a questo fenomeno naturale, si è sempre sbizzarrita la fantasia, dando vita alla leggenda. Secondo la tradizione popolare, le mura del castello erano soggette spesse volte a crolli. Così, sotto il consiglio di alcuni oracoli, si decise di sacrificare un' anima innocente e di bagnare con il suo sangue le mura del castello. L'anima innocente fu quella di una pargoletta che, in assenza della madre, venne rapita. La donna con il cuore infranto per la perdita della figlia, imprecò contro il territorio dicendo: “Possa tu fumare Oria, come fuma il mio cuore esasperato”.
Nacque così la leggenda di “Oria fumosa”.












